Nessuno studente merita di essere abbandonato: ognuno apprende con il proprio ritmo e il proprio modo.
Sergio Lai, fondatore e amministratore unico
MENTHORAI costruisce un tutor cognitivo basato su intelligenza artificiale, progettato fin dall'origine per studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Non sostituisce il ragionamento con la risposta pronta: guida lo studente a costruirla passo dopo passo.
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7 giorni di prova gratuita, senza carta · dal 15 settembre
MENTHORAI nasce da una storia vera. Il fondatore ha visto una persona a lui vicina faticare al liceo scientifico: non per mancanza di intelligenza, ma perché i metodi tradizionali non erano pensati per il suo modo di apprendere. Da una soluzione che non esisteva è nato il primo prototipo, su un tavolo di cucina.
Il problema è strutturale, e il numero delle famiglie che lo attraversano cresce ogni anno.
Studenti con certificazione DSA nella scuola italiana, il 6,0% dei frequentanti
La loro quota sul totale degli studenti in dodici anni scolastici
Quanti frequentano le superiori, contro 49.418 alla primaria: il peso si concentra dove il carico di studio cresce
Fonte: MIM, Ufficio di Statistica, Focus «Alunni con DSA, aa.ss. 2021/22–2022/23», gennaio 2025 — dati a.s. 2022/23, certificazioni ai sensi della legge 170/2010.
A questo si aggiunge una barriera economica: il tutoraggio specializzato ha un costo orario che resta fuori dalla portata di molte famiglie.
La ricerca longitudinale dice una cosa precisa: a pesare, più del disturbo in sé, è la sequenza di insuccessi non sostenuti. Quando il rendimento viene protetto lungo il percorso, l'effetto delle difficoltà si attenua in modo significativo.
È esattamente lì che MENTHORAI lavora: ogni giorno, sul materiale vero della classe. Le evidenze, con le fonti.
Lo studente carica il proprio materiale di studio: pagine di libro, dispense, appunti anche scritti a mano. La lezione e la verifica sono ricavate esclusivamente da quel materiale, mai da contenuti generici. Quello che studia è quello che gli è stato assegnato in classe.
Il Protocollo 6 e il metodo BLIP, metodologie proprietarie depositate SIAE, scompongono gli argomenti complessi in micro-passaggi. Quando lo studente sbaglia, il tutor non corregge e passa oltre: riformula, ripropone il concetto da un'altra angolazione e lo accompagna fino alla comprensione. Mai un giudizio, sempre un altro tentativo.
La mappa concettuale arriva alla fine, come esito della comprensione. Non come scorciatoia che la aggira.
Pagine di libro, dispense, appunti anche scritti a mano: il programma vero della classe.
Il Protocollo 6 scompone l'argomento e lo ordina per carico cognitivo.
Domande a scelta strutturata; all'errore, un altro modo di spiegare. Mai un giudizio.
Arriva alla fine, come esito della comprensione. Lo studente la porta con sé.
MENTHORAI opera nello studio quotidiano, in coerenza con il PDP ove previsto, a fianco di docenti e famiglie. La tecnologia governa la sicurezza e la struttura; il calore resta umano.
L'adattamento si basa su dati didattici oggettivi, cioè età, classe, materia e caratteristiche del materiale caricato, e sulle preferenze che lo studente sceglie esplicitamente.
Il percorso segue la comprensione mostrata durante la lezione, senza assegnare profili clinici o psicologici e senza abbassare automaticamente il livello didattico.
Dalla primaria, dove può essere usato anche con studenti che mostrano difficoltà o profili a rischio prima di un'eventuale certificazione, fino alle superiori.
Ogni azienda che lavora con i minori dichiara di avere a cuore la loro tutela. Noi preferiamo dire quali decisioni tecniche abbiamo preso, perché quelle si possono controllare.
Lo studente interagisce solo tramite scelte strutturate. È una decisione di architettura che elimina alla radice la possibilità di inserire dati personali o contenuti inappropriati parlando con il tutor.
I sistemi ricevono il contenuto didattico necessario all'elaborazione, non il nome di chi sta studiando.
Applicazione, banca dati, copie di sicurezza, monitoraggio e sintesi vocale operano su regioni europee, con accordi sul trattamento sottoscritti con ogni fornitore.
Crediamo che ogni mente abbia una propria luce: non va accesa, va trovata.
Che comprendere valga più che ricordare, e che nessuno debba sentirsi sbagliato per il modo in cui impara.
Guidiamo con rispetto e sosteniamo con metodo: mentoring, non giudizio.
Costruiamo tecnologia che fa luce dove serve, non dove fa più scena.
Sette principi guidano ogni decisione dell'azienda, dal codice al prezzo.
Quattro soci con esperienza nel settore farmaceutico e nelle relazioni istituzionali, affiancati da consulenza scientifica e collaborazione clinica specialistica.
Fondatore e amministratore unico
Oltre trent'anni di direzione strategica e gestione aziendale nei settori farmaceutico, biotecnologico e healthcare. Autore del Protocollo 6 e del metodo BLIP.
Socio, direzione marketing
Venticinque anni di leadership commerciale nel farmaceutico, con specializzazione in malattie rare e lancio di terapie innovative in organizzazioni multinazionali.
Socio, affari istituzionali
Consulente in relazioni istituzionali con focus su market access e stakeholder engagement, con esperienza di advocacy presso Camera, Senato, AIFA e istituzioni europee.
Socio, direzione finanziaria
Commercialista e revisore contabile, con esperienza in consulenza aziendale, controllo di gestione e strategia fiscale.
Advisor scientifico del progetto: consulenza sulla metodologia didattica e sulla coerenza pedagogica della piattaforma.
Collaborazione clinica sullo sviluppo metodologico, con la Dott.ssa Sabrina Cesetti. Cagliari.
Partner tecnologico per lo sviluppo e l'infrastruttura della piattaforma.
MENTHORAI è membro aderente della federazione europea per la dislessia.
MENTHORAI è costituita come Società Benefit ai sensi della L. 208/2015. Significa che, oltre allo scopo di profitto, lo statuto vincola l'azienda a perseguire finalità di beneficio comune: operare per lo sviluppo dell'inclusione sociale, per l'eliminazione di ogni discriminazione ingiustificata e per la riduzione delle disuguaglianze fra le persone.
Non è un'etichetta di comunicazione. È una clausola dell'oggetto sociale, e ha una conseguenza concreta sul prodotto: l'accessibilità del prezzo è un vincolo che discende da quelle finalità, non una leva commerciale.
La relazione annuale di impatto viene pubblicata su questa pagina, come previsto dalla legge.
È aperta l'interlocuzione con scuole, università, centri clinici, associazioni e istituzioni che condividano l'obiettivo di contrastare la dispersione scolastica.